L'assicuratore risponde
(Camperlife Febbraio 2015)

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La tecnologia contro la frode

Cresce il parco dei veicoli circolanti senza assicurazione e con il tagliando contraffatto: si parla ormai di oltre tre milioni e cinquecentomila veicoli. Eleonora Toninelli ci dice come correre ai ripari.

Ho letto sui giornali che sono sempre di più i camper e le automobili che circolano con il tagliando assicurativo contraffatto. Come si può essere certi che il proprio veicolo, o quello di un altro, siano assicurati? (lettera firmata)

Tagliandi falsi. Compagnie inesistenti. Truffe da parte di clienti o di assicuratori. Sono questi i motivi principali di chi si trova senza assicurazione (oltre a coloro che si sono dimenticati, in buona fede, del rinnovo). Non sono scene da film, ma situazioni nelle quali possiamo essere coinvolti ogni giorno. Il tema del parco veicoli circolante senza copertura della Responsabilità Civile Obbligatoria in Italia è ormai di comune dominio. Si parla di oltre tre milioni e cinquecentomila veicoli.

Le cause che vengono imputate a questo fenomeno sono molteplici. Ma nell'ultimo periodo piace dare la colpa alla crisi o, generalizzando, al mancato lavoro o, ancora, all'appartenenza ad alcune aree geografiche svantaggiate, per l'elevato costo delle polizze assicurative. Ma ne siamo veramente certi? Per dare una risposta verosimile dovremmo farci tante altre domande.

Sicuramente non è vero che questo fenomeno si è manifestato solamente adesso (quindi non è certo colpa solo della crisi) e non colpisce solamente alcune aree geografiche, ma tutto il nostro territorio. L'obbligatorietà della polizza RCA non riesce, evidentemente, a evidenziare l'importanza di tutelare e tutelarsi. In certi casi si preferisce essere in regola con le normative (all'apparenza!) e avere il tagliando esposto sul vetro, ma magari comprato di contrabbando, favorendo così il mercato della malavita organizzata delle polizze false.

Ma come essere sicuri di essere realmente assicurati? Come sincerarsi che il veicolo di un terzo, in caso di sinistro, sia assicurato? è la tecnologia, in questo come in altri casi, che ci viene in aiuto. Il Ministero dei Trasporti ha creato una App, un database centralizzato aggiornato giornalmente dalle singole Compagnie.

È disponibile sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.mit.gov.it) e sul portale dell'automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) l'applicazione per l'accesso alle informazioni sulla copertura assicurativa RCA dei veicoli. La citata applicazione consente di consultare i numeri di targa degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei ciclomotori immatricolati in Italia che non risultino in regola con gli obblighi assicurativi RCA. Le informazioni sono aggiornate dalle compagnie assicuratrici con cadenza giornaliera. Coloro i quali, sapendo di avere in corso un regolare contratto di assicurazione RCA, verifichino che il proprio veicolo non risulta assicurato, sono pregati di contattare subito la propria Compagnia di assicurazione. I cittadini che, volendo utilizzare il proprio veicolo, non sono in regola con gli obblighi assicurativi, sono invitati a provvedere tempestivamente (fonte Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).

Da non dimenticare le sanzioni previste in caso di circolazione su strada senza la copertura obbligatoria RCA, che variano da € 841 a € 3.366, oltre al sequestro del veicolo.

Eleonora Toninelli