L'assicuratore risponde
(Camperlife Dicembre 2015)

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Digitale in rodaggio

Come comprensibile, l'avvento dell'era digitale ha portato con sé dubbi, perplessità ma anche incomprensioni da parte di consumatori e operatori del settore. Chiariamo ancora qualche aspetto legato alle nuove pratiche

Buongiorno, in questo periodo ho deciso di cambiare il mio camper. Mi sono imbattuto però nelle novità digitali anche in riferimento ai documenti del veicolo. Sono un po' confuso, cosa sta succedendo? Lettera firmata

Digitale. Questa parola diventata di dominio pubblico in molto ambiti si è ormai abbinata a molti documenti di uso comune. Il conosciutissimo CDP (Certificato di Proprietà) relativo ai mezzi in circolazione non è da meno: dal 5 ottobre 2015 ha infatti perso la sua forma cartacea per passare al digitale. Il suo nome è cambiato in CDPD, che sta per Certificato di Proprietà Digitale.

L'attestato che dimostra la proprietà del nostro veicolo, rilasciato fino al 2 ottobre 2015 dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico), è pertanto da oggi custodito nei sistemi dello stesso PRA per tramite di ACI informatica attraverso archiviazione digitale. Ne consegue che non è più necessario averne una copia cartacea. I vantaggi più evidenti? Niente più duplicati e, quindi, un risparmio per lo Stato di diversi milioni di euro. Inoltre da non sottovalutare l'enorme quantitativo di carta che non va sprecato, oltre alla relativa diminuzione della burocrazia che si traduce in una gestione più efficiente in termini di tempo e di amministrazione delle formalità richieste dal Pubblico Registro.

Sono per di più garantiti maggiori livelli di sicurezza del documento, che non potrà più essere contraffatto e che sarà comunque disponibile e gestibile direttamente online. Ma in pratica come funziona? In caso di acquisto di veicoli sia nuovi che usati, di nuove trascrizioni o di annotazioni sarà rilasciata una ricevuta dell'avvenuta registrazione dove verrà indicato il codice di accesso al proprio Certificato di Proprietà Digitale.

La visualizzazione del CDPD potrà avvenire con le seguenti modalità: mediante smartphone o altro dispositivo in grado di leggere il QR-code presente sulla ricevuta; collegandosi all'indirizzo web indicato sulla ricevuta e digitando il codice di accesso; tramite la funzione “Consulta il Certificato di Proprietà Digitale” disponibile sul sito dei servizi ACI.

Cosa possiamo fare, poi, nel caso in cui la ricevuta con il codice di accesso dovesse essere smarrita? È possibile chiedere una ristampa gratuita rivolgendosi direttamente allo STA (Sportello Telematico Automobilistico) che l'ha rilasciata precedentemente. Gli STA sono presenti su tutto il territorio nazionale presso le unità territoriali dell'ACI (PRA), gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC), le delegazioni degli Automobile Club, le agenzie di pratiche auto abilitate al servizio. Qualora sia necessario controllare se sono intervenute variazioni sullo stato giuridico del veicolo, è possibile richiedere una visura recandosi direttamente presso le Unità Territoriali ACI –PRA.

È inoltre possibile effettuare la richiesta direttamente online sulla pagina Visurenet del sito dei servizi ACI. In entrambi i casi, la richiesta viene processata dietro pagamento. È in ogni caso difficile esprimere valutazioni sulla funzionalità del digitale in questo settore. Allo stato attuale, potrebbero infatti risultare affrettate e poco ponderate. Come tutte le novità, c'è bisogno di lasciar passare del tempo prima di dare un giudizio. Quindi, per ora… buon digitale a tutti! Per ulteriori chiarimenti non esitate a contattarmi, sia tramite la redazione di CamperLife che direttamente scrivendo alla mia mail personale etoninelli@agenzietoninelli.it.

Eleonora Toninelli