L'assicuratore risponde
(Camperlife Ottobre 2014)

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Che tempo fa?

Gli eventi naturali stanno diventando, anche a casa nostra, sempre più eccezionali e violenti: il consiglio di Eleonora Toninelli è di cautelarsi anche contro le follie del meteo.

Che estate! Ferie sotto l'acqua e quando sono tornato a casa… la mia autovettura, regolarmente parcheggiata su strada pubblica vicino casa, è stata danneggiata dalla caduta di un albero. Dal verbale delle autorità intervenute in mia assenza (l'albero invadeva anche parte della strada) viene evidenziato che c'è stata una violenta tempesta. Ho prontamente inviato una richiesta danni al mio comune, che nega la propria responsabilità, rifiutando il risarcimento. Come mi comporto? Mi hanno detto di rivolgermi alla mia Assicurazione, ma anche loro mi hanno risposto che non sono coperto per tali eventi (non ho attivato la garanzia). Si possono comprendere questi tipi di danni? Grazie. - Lettera firmata

Estate 2014. Sicuramente resterà ben impressa nella nostra memoria come una non estate, ma soprattutto la ricorderemo per tutti gli eventi atmosferici e, conseguentemente, per i danni da essi causati.

Nessuno poteva immaginare il prolungarsi di intemperie, improvvise e violente, che hanno colpito tutto il nostro territorio nazionale. E, negli ultimi anni, vi è stato un considerevole aumento di eventi imprevedibili, come se il nostro fosse un paese colpito da tempeste. Dobbiamo inoltre pensare che, anche se l'anno in corso è da considerarsi come un anno eccezionale, vi sono degli eventi atmosferici che si ripetono costantemente negli anni, provocando notevoli danni materiali se non addirittura, nei casi più gravi, lesioni a persone.

Tra questi ritroviamo ad esempio la grandine, lo smottamento del terreno, e tutti gli eventi eccezionali che provocano danni all'agricoltura, ai caseggiati e ai veicoli. Se l'evento non colpisce una vasta pluralità di persone, difficilmente viene riconosciuto un contributo da parte di Enti (Statali, Regionali, Provinciali…), restando a carico dell'utente l'intero danno.

Il disconoscimento di risarcimento dovuto al suo caso va analizzato attentamente e, in particolare, se l'albero che è crollato sull'autovettura regolarmente e correttamente parcheggiata era già malato, o magari non aveva ricevuto le giuste cure, la giusta potatura, allora l'Ente comunale è obbligato a farsi carico del danno. Ma se i danni sono da imputare alla straordinarietà del maltempo, come nel caso di una calamità naturale, allora il rischio è che di rimborsi non se ne vedano, contrariamente, ad esempio, a quanto accade nel settore dell'agricoltura.

La presenza di una polizza che preveda anche la garanzia Eventi Naturali e atmosferici tutela i nostri beni nella maggior parte dei casi. Non si può comunque pensare di essere sempre rimborsati. Vi sono degli eventi esclusi, che dobbiamo ben comprendere. Tutte le informazioni e corrispondenze delle garanzie proposte o stipulate possono essere riscontrate in autonomia dall'utente avvalendosi del Fascicolo Informativo e dalle tabelle meteo, facilmente reperibili anche sul web (come ad esempio la tavola di conversione dei venti, cosidetta scala Beaufort).

Importantissimo, da non dimenticare: l'evento meteo deve essere dimostrato con un documento che attesti la calamità nella quale si è coinvolti. Alcune Compagnie di Assicurazione pretendono il Bollettino Metereologico rilasciato da Enti autorizzati alla rilevazione, in altri casi si può soprassedere con documentazione di cronaca o dichiarazioni dell'Ufficio Comunale preposto per tale attività. Prevenire è meglio che curare e tutelarsi è sinonimo di proteggersi: inserite nel contratto questa garanzia!

Eleonora Toninelli