L'assicuratore risponde
(Camperlife Settembre 2014)

(Scarica l'articolo in formato PDF)

Scatto vincente

Sempre continuando a parlare di sinistri all'estero, una garanzia in più, una volta rientrati in patria, è avere una documentazione fotografica di quanto avvenuto. E della targa della controparte.

Lo scorso mese (numero di luglio/agosto) ci siamo lasciati sul discorso come comportarsi in caso di sinistro all'estero. Se vi ricordate avevo suggerito, oltre a effettuare la compilazione della Constatazione Amichevole, seppur non valevole la procedura di indennizzo diretto, di recuperare più dati e documenti possibili (non dimenticate eventuali testimoni, facendovi rilasciare, se possibile, immediata testimonianza, dati anagrafici e riferimento di un documento d'identità) e non trascurando di annotare tutti i dati della controparte in modo chiaro e leggibile.

Ma, oltre a tutto questo, un altro suggerimento è quello di scattare alcune foto sia al luogo dell'incidente sia ai veicoli coinvolti. Questa documentazione non aiuterà solamente a dimostrare la dinamica dell'incidente o la mancata osservazione di quanto stabilito dalla segnaletica stradale, ma sarà fondamentale per confermare il coinvolgimento dei veicoli indicati sulle dichiarazioni/denuncia.

Vi domanderete perché avevo indicato di fare una foto anche alla sola targa del veicolo di controparte. Credetemi: per quanto possa sembrare banale, nella realtà è un documento spesso essenziale per poter far valere i propri diritti. Nel momento successivo a un incidente siamo in preda all'agitazione, il pensiero è rivolto al mezzo (ancor di più se ci sono delle lesioni), su cosa e come fare per continuare il viaggio, farsi capire dall'altro coinvolto che non parla la nostra lingua e che continua a gesticolare per convincerci di avere torto…

Tutti quanti, nessuno escluso, siamo così concentrati a far valere i nostri diritti su strada, che crediamo che far accettare una responsabilità — spesso verbale — alla controparte sia la soluzione di tutto. Ma quando, a distanza di mesi, la Compagnia estera respinge il sinistro perché il suo cliente nega l'evento o disconosce la responsabilità, &egrace; ormai troppo tardi. Ecco l'importanza anche delle foto. Ecco l'importanza della targa della controparte, poiché essendo una vettura immatricolata all'estero è importantissimo avere tutte le caratteristiche (numeri e lettere) oltre allo stato di immatricolazione/registrazione della stessa (spesso nella trascrizione in denuncia non vengono riportati tutti gli elementi).

Per fare un esempio, ci possiamo trovare coinvolti in un incidente in Francia ma l'altro veicolo può anche essere di un altro Stato. L'assenza di questi riferimenti rende lunghissimi i tempi di ricerca della Compagnia Estera se non, per molti casi, vani. Non importa avere macchine fotografiche professionali, bastano anche delle foto con il cellulare, mentre per chi è ancora legato alla pellicola, va benissimo anche una semplicissima macchinetta "usa e getta", da tenere dentro il portaoggetti in caso di necessità (il vantaggio di fare gli scatti con un dispositivo digitale — che sia il cellulare o altro — è che potete verif care immediatamente la correttezza dell'immagine).

Un buon viaggio o tutti!

Eleonora Toninelli