L'assicuratore risponde
(Camperlife Luglio/Agosto 2014)

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Lontano da dove?

Che tipo di copertura ho all'estero?, chiede un lettore. Dipende da che cosa intendiamo per estero, risponde Eleonora Toninelli, che ci accompagna in una serie di distinguo.

Non mi sono mai posto molte domande, ma con tutto quello che si sente dire… Se vado all'estero e succede un incidente sono assicurato? E che cosa devo fare? (Mario, Grottaferrata - RM)

Estero. Ma cosa intendiamo quando ne parliamo? Questo è il punto di partenza per poter far chiarezza sulle norme da seguire in ambito assicurativo e non solo.

La copertura R.C.Auto, così come tutte le garanzie aggiuntive (Incendio, Furto, Eventi Speciali, Kasko, etc…), è vincolata a una limitazione territoriale, cioè è valida e operante per un territorio ben definito. Questo coincide con i Paesi (Nazioni) indicati sulla Carta Verde. Pertanto tutte le garanzie della vostra polizza saranno operanti per i Paesi indicati con sigle non barrate nella Carta Verde di riferimento. Importante è verificare la copertura dello Stato dove intendiamo recarci. Infatti non tutte le Compagnie estendono la propria copertura agli stessi Paesi.

Ad esempio la Russia (sigla RUS) o il Marocco (sigla MA), tanto per citare i più richiesti in questo momento, non sempre sono contemplati. In questi casi dobbiamo ricordare che non solo dobbiamo effettuare una copertura R.C.Auto temporanea in loco, ma che non saranno operative anche tutte le altre garanzie previste sul contratto. Non è importante solo prenderne visione, ma verificare anche di esserne in possesso, perché mentre in alcuni Paesi (quali Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria) si può circolare senza la Carta Verde — anche se è sempre consigliato averla, seppure come copia — è invece necessaria (indispensabile) in altri (quali Albania, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia, Ucraina) e in questi casi si necessita obbligatoriamente dell'originale.

Per maggiori informazioni sugli Stati aderenti o normative specifiche di un determinato Paese potete accedere al sito www.ucimi.it (Ufficio Centrale Italiano) o prendere direttamente contatto con la vostra Agenzia di Assicurazioni. Chiarito questo primo punto, vediamo come possiamo tutelarci in caso di incidente.

Come già fatto presente in altre occasioni, ricordiamo che vale sempre la lex loci del Paese di accadimento, pertanto in caso di sinistro all'estero dobbiamo maggiormente usare la cosiddetta diligenza del buon padre di famiglia. Cosa significa? Dobbiamo cercare di prendere o recuperare più dati, notizie, documenti possibili.
Perché? Perché senza il vostro aiuto è difficile richiedere dei danni all'estero, in particolar modo se in concorso di colpa o per dinamiche contrastanti.

È buona regola compilare la Constatazione Amichevole (anche se non valevole come procedura): in questo modo avrete perlomeno i dati completi della controparte… se scrivete in modo leggibile (sempre consigliato lo stampatello). Ma non vi fermate alla compilazione della Constatazione Amichevole. Fate fotografie dei veicoli coinvolti, del luogo dell'incidente (se vi fosse cartellonistica stradale come ad esempio un segnale di "dare precedenza", un divieto di sorpasso, un divieto di svolta, …) e soprattutto alla targa del veicolo di controparte. Vi domanderete il perché… segue alla prossima puntata (sul prossimo numero!).

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Eleonora Toninelli