17/09/2012

Corsi di guida sicura gratuiti



Sicurezza nelle strade: gli stranieri rischiano piú incidenti, via ai corsi di guida sicura gratuiti da settembre

Gli stranieri rischiano il due volte tanto sulle strade del nostro Paese, dove il 6,4% degli automobilisti italiani è coinvolto in un incidente all’anno mentre per gli stranieri la percentuale sale fino al 13,5%.

Differenza di abitudini e di comportamenti rappresentano quindi un pericolo per l’intera collettività, con elevate ripercussioni economiche oltre che sociali: gli incidenti stradali causano ogni anno in Italia oltre 3.800 morti, 292.000 feriti e un danno economico per oltre 30 MLD di euro, pari al 2% del Prodotto Interno Lordo. La sicurezza stradale è pertanto un obiettivo da perseguire guardando anche ai conducenti stranieri che per lavoro o per turismo circolano in Italia.

Gli stranieri residenti nel Paese sono 4,75 milioni, sono proprietari di più 2,7 milioni di automobili e oltre 250.000 moto e quelli dotati di patente sono 2,6 milioni dei quali 1,4 milioni ottenuta a mezzo scuola guida italiana.

Ma all’interno di questi grandi numeri bisogna fare dei distinguo (per quanto concerne gli incidenti) e pertanto argentini, francesi e tedeschi superano di poco la media italiana, mentre tunisini, ucraini, romeni, marocchini e moldavi sono esposti a una maggiore possibilità di pericolo mentre quelli che causano maggiori incidenti, e quindi a più alto rischio, sono gli egiziani, i peruviani, gli albanesi e i cinesi.

Partendo da questi presupposti l’ACI lancia una grande iniziativa che consiste:

  • attivare un programma di 1.000 corsi gratuiti di guida sicura l’anno per i prossimi tre anni;
  • realizzare un call center multilingue per consulenza legale e tecnica sui problemi legati alla circolazione.

Le giornate annue di corso saranno 18, ognuna composta da 60 “stranieri/allievi” ed utilizzeranno la struttura di Vallelunga per svolgere i corsi nei fine settimana; i partecipanti saranno selezionati dalle rispettive comunità nazionali in modo che ogni gruppo abbia una composizione omogenea e saranno accompagnati presso la struttura a mezzo pullman. Naturalmente “condicio sine qua non” il possesso della patente di guida.

Terminato e superato il corso teorico/pratico (il quale prevede sia sedute in aula che prove in pista in situazioni di scarsa aderenza), i 3.000 stranieri selezionati diventeranno così “Messaggeri di sicurezza stradale” presso i propri cari e all’interno rispettive collettività nazionali, impegnandosi a sostenere il rispetto delle regole quali:

  • uso delle cinture di sicurezza (anche posteriori);
  • dei seggiolini omologati per il trasporto dei bambini;
  • degli auricolari e dei sistemi viva-voce per il cellulare;
evidenziando i pericoli della guida sotto l’effetto di alcol e droghe.

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